Perequazione per la progettazione sociale
CAMMINIAMO INSIEME
“Un percorso di integrazione socio-culturale”
Il progetto prevede la realizzazione (da settembre 2011 ad agosto 2012) di un laboratorio teatrale, di un laboratorio di danza, di un'attività ippica, di un fantastico mese estivo... ad altro ancora. L’integrazione sociale e culturale è la sfida che coinvolgerà in modo sempre più diretto la nostra società a tutti i livelli politico, scolastico, sociale e ci occorre, quindi, uno sforzo maggiore per integrare culture, tradizioni, valori diversi all’interno di un'azione sociale di protezione attiva, capace di sostenere e valorizzare la responsabilità e le capacità delle persone e delle famiglie. L'attenzione è rivolta in modo particolare, anche se non esclusivo, alle nuove generazioni espressione del futuro dell'umanità.
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INCONTRO CON LE FAMIGLIE
Presso i locali dell'Istituto dei PP. Giuseppini di Acquedolci, una ventina di mamme si sono presentate incuriosite dalla proposta: l'avvio di un progetto sull'integrazione.
Diego Scaffidi, presidente dell'Associazione SALUA, presenta il progetto.
L'atmosfera è caratterizzata da un clima di interesse; abbiamo partecipato ad altri progetti del genere promossi dalla scuola, rispondono prontamente le donne.
Si è vero, ma un interrogativo è presente nelle menti di noi che vorremmo realizzare il progetto: vediamo queste persone percorrere le strade del nostro paese, vediamo e conosciamo alcuni dei loro figli, vediamo la differenza che li caratterizza, ma ci rendiamo conto che non sappiamo in cosa questa consista. Intanto il confronto continua, noi ci presentiamo, presentiamo le nostre idee e loro ascoltano.
Poi prendono la parola, fanno domande circa gli aspetti organizzativi del progetto, si scambiano sguardi... Una di loro fa da interprete alle altre, quelle che non conoscono bene la nostra lingua… Danno la loro disponibilità a partecipare al progetto. Il clima è di collaborazione.
Poi una frase, spontanea, ma di cui eravamo consapevoli, rompe definitivamente il ghiaccio: “Ma noi non conosciamo la vostra cultura, non vi conosciamo.”
Avevamo colpito nel segno, loro si sentono accolte nella loro diversità, orgogliose di essere portatrici di “modi di essere” e “vivere” a cui noi a mala pena prestiamo attenzione. Sappiamo della diversità che intercorre fra noi e loro, lo vediamo visivamente dal loro abbigliamento, dal fatto che non li ritroviamo in chiesa.
Il progetto prevede un laboratorio rivolto alle famiglie immigrate con la finalità dell'integrazione e l'inizio è abbastanza promettente: l'integrazione che passa dal rispetto per l'altro, indipendentemente dalla nazionalità; la conoscenza reciproca che nasce dal liberare la mente da qualsiasi idea precostituita e dalla consapevolezza che l'incontro con l'altro, portatore di una diversità, arricchisca la persona piuttosto che minacciarne l'identità. |
“Il viaggio”
Fase propedeutica
Il percorso laboratoriale ideato per i bambini immigrati prevede una prima fase preparatoria mirata alla realizzazione di materiali significativi legati all’esperienza migratoria dei bambini in questione: testi prodotti direttamente dai ragazzi, testi di autori migranti che hanno colpito l’attenzione dei ragazzi, immagini e suoni legati al passato o alle sensazioni provate nella propria esperienza di viaggio. Durante questa prima fase i destinatari dell’intervento saranno chiamati a raccontare eventi e particolari del loro passato, aspetti della propria cultura o caratteristiche del loro Paese anche attraverso linguaggi non verbali (collage, suoni, colori, oggetti simbolo…) . Nel corso del laboratorio si lavorerà anche su immagini, suoni e su alcuni testi della letteratura migrante, racconti e poesie che descrivono l’esperienza migratoria prodotti da scrittori stranieri residenti in Italia.
A seguito della lettura di testi di autori migranti, i ragazzi saranno invitati a raccontare la loro esperienza, prima oralmente, poi attraverso disegni, infine per iscritto.
All’inizio si cercherà di sviluppare abilità legate alla descrizione: la mia casa, le stagioni, le abitudini, il cibo… Poi si passerà al racconto: i giochi, gli amici, la vita quotidiana. Infine si parlerà della migrazione, del progetto, dell’attesa, della partenza, del viaggio, dell’arrivo…
Sviluppo teatrale
Parallelamente gli alunni lavoreranno sull’espressività del corpo, sul linguaggio gestuale, sul canto. Questa fase verrà concretizzata in uno spettacolo teatrale che cercherà di costituire anche un’occasione di incontro fra genitori italiani e stranieri.
Sfruttare la valenza educativa del teatro e la sua forte carica emotiva allo scopo di favorire l’instaurarsi di dinamiche di gruppo e di fornire un forte stimolo all’espressività costituirà lo scopo precipuo di tale laboratorio. L’attività permetterà inoltre di consolidare abilità quali la lettura, la pronuncia, la dizione. Un’animazione con immagini e musiche sottolineerà concetti principali espressi dalle diverse scene dello spettacolo.
Prof.ssa Sabrina Gallà
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