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  La storia di Acquedolci

 
 
 
Acquedolci 1° Sindaco e ConsiglieriDa sinistra in alto :
Barone G. - Lombardo G. - Scaffidi Fonti G. - Ciccia V. - Riolo B. - Agnello - Rausa B. Miraglia L. - Lenzo A. - Ioppolo B. - Lo Cicero S. - Spina G. - Latteri B. - Sindaco S. Mazzullo - Rotelli F. - cav. Gentile - Scorza .

La frana e l'autonomia :

Nell'anno 1922 una gigantesca frana colpiva l'abitato di S.Fratello ,per buona sorte il movimento franoso, assai lento,pur apportando incalcolabili danni, fece una sola vittima.Da studi e sopralluoghi nel territorio ne risultò l'instabilità e l'esigenza di ricostruire in altro sito, la scelta cadde sulla frazione di'Acquedolci'. Il governo nazionale promulgò una legge per tale calamità nazionale , ma solo dopo la visita di 'Benito Mussolini' duce del fascismo e futuro fondatore dell'impero , che di fronte alla spaventosa immagine disse al ministro dei lavori publici di mettersi a disposizione di S.E.Di Giorgio. Pare che il generale volesse far sorgere il nuovo centro attorno al suo castello,i tecnici furono di parere contrario perchè quella zona era altamente malarica, dovuta al fatto che ne ristagnavano le acque del torrente inganno.Il paese fu costruito dalla parte opposta e nell'arco di pochi anni "la frazione" fu dotata di alloggi popolari , di un'ufficio postale, di un plesso scolastico,di una chiesa madre, del municipio ,del cimitero e cosa più importante di una rete fognaria costruita ad arte, così avanzata per i tempi che ancora oggi è in uso e non necessita di particolari cure di manutenzione , non ultima la rete idrica che incanalava l'acqua della sorgente 'favara' e la distribuiva per il paese.I sanfratellani parteciparono poco a questa ricostruzione ,attaccati alla loro terra si rifiutavano di trasferirsi nel nuovo centro , ma questo fervore di opere mise allerta le intelligenze e la speculazione dei cittadini del comprensorio e furono quest'ultimi a sostituire i sanfratellani. La sua crescita demografica ed il definirsi di una cultura locale, fanno ben presto reclamare l'autonomia di Acquedolci, ottenuta nel 1969. Il primo sindaco del neo comune fu il prof. Salvatore Mazzullo.
 
 
 

 
 
 
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