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La storia di Acquedolci |
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grotta di San Teodoro :
Acquedolci possiede il più
importante patrimonio
preistorico e paleontologico
della Sicilia per i resti di
elefanti fossili e sepolture
dell Paleolitico Superiore. La
Grotta di S.Teodoro fù
"riscoperta" grazie a degli
studi paletnologici e
paleontologici nel 1859
effettuati dal Barone F. Anca
che svolse un primo saggio di
scavo; successive indagini si
devono nel nostro secolo, a R.
Vaufrey, a G. Tricomi (nel
1938). Le campagne di scavo più
importanti furono svolte negli
anni 40', grazie ai risultati
delle ricerche condotte da G. Maviglia e P. Graziosi con
l’appoggio e la collaborazione
di Luigi Bernabò Brea allora
soprintendente a Siracusa che,
all’interno della grotta, misero
in luce cinque sepolture, le
prime del Paleolitico Superiore,
rinvenute in Sicilia.Queste
sepolture sono state di
eccezionale importanza per
conoscere la tipologia fisica ed
etnica dei primi abitanti della
sicilia.Sin dalle prime
esplorazioni l’interesse degli
studiosi era stato anche
attratto dalla presenza di resti
osteologici di faune quaternarie
(Elephas Mnaidriensis, Cervus
Elaphus, Hyaena Spelea, Equus
Asinus, Hydruntinus,ecc.)
precedenti la comparsa dell’uomo
in queste zone. Posta a ridosso
del paese, la grotta di S.
Teodoro domina tutta la vallata
la sua apertura è a 65 m al di
sopra del livello del mare e
1041 dalla riva, si estende in
lunghezza per 70 m ed in media è
larga 19 m. La grotta è
costituita da un immenso vano di
forma ellittica, coperto da una
volta irregolare , dalle grandi
sporgenze piramidali rivolte
verso il basso.Il piano su cui
cammina va sempre salendo fino
all’estremità opposta della
grotta, la più lontana, che
termina in una serie di cunicoli
inestricabili. Presso il fianco
sinistro, a contatto con il
terreno, altre aperture
irregolari permettono l’accesso
a grotte secondarie ma sempre
interessanti.In essa sono stati
ritrovati numerosi manufatti
litici, reperti fossili di
scheletri umani, uno dei quali è
stato denominato THEA, ed
appartiene, se non verranno
fatte altre scoperte, alla donna
più antica della Sicilia vissuta
più di 11000 anni fa.
Quì una breve ricostruzione in
3d di
Thea ed il suo ambiente. |
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