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La storia di Acquedolci |
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Il
Castello Cupane :
I Principi di Palagonia fecero
erigere il Castello tra la fine
del 1600 e gli inizi del 1700
attorno alla vecchia torre che
era stata costruita intorno al
1530 per ospitare il re Carlo V,
che era venuto in Sicilia per
liberarla dai Saraceni.
Successivamente il castello
passò alla famiglia Cupane che
lo acquistò dai Palagonia nella
seconda metà dell'800.Il
castello è costituito da
un'entrata con un cancello
sorretto da pilastri; segue un
cortile con tre entrate di cui
quella a sinistra porta le
iniziali del barone; i
cornicioni appartenenti alla
facciata principale sono
costituiti da merlature a coda
di rondine; le scale che portano
al piano superiore sono in
pietra lavorata; inoltre si
possono osservare le mura di
cinta in pietra con sbarre di
ferro a forma di "Y" che fermano
l'intelaiatura.Dalle mura si
innalzano due torri cilindriche
e i resti di una torre di forma
quadrata che è andata distrutta
intorno al 1970. Le due torri
sono unite da una parete
decorata con spirali tipiche
dell'arte barocca. Su queste
mura sporge una finestra
costruita per ammirare il
panorama ma soprattutto per
l'avvistamento della navi
nemiche. Il castello, una volta
restaurato, dovrebbe ospitare
una biblioteca, una sala
convegni, una pinacoteca e
soprattutto un museo per la
conservazione dei reperti
fossili rinvenuti nella Grotta
di S. Teodoro; una cappella (già
esistente e che era luogo di
culto per gli abitanti della
zona) e un piccolo auditorium .
Inoltre si pensa anche di
recuperare alcuni locali a
ricordo di un artigianato
scomparso: il mulino ad acqua,
il frantoio dove si lavorava la
canna da zucchero.
Il
castello, cuore del primordiale
abitato, oggi in forte degrado,
ha un valore storico
eccezzionale, se accostato ad
altre fortificazioni presenti
nel nostro territorio ed alla
memoria storica in quanto cuore
del vecchio plesso "Acquedolci
Trappeto". |
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