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NEWS  >  News  N°  951

 

 
 
 

17/06/2010

Esposto-querela inviata alla Procura della Repubblica di Patti e Palermo

Comunicato Stampa si riceve e si pubblica:

E’ stata formalizzata dagli ex consiglieri comunali che hanno approvato la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco,  denuncia–querela , inviata alla Procura della Repubblica di Patti ,nei confronti dell’ex sindaco Gallo e della giunta , ed alla Procura della Repubblica di Palermo nei confronti di due impiegati regionali sigg. Cocco Giovanni e Milone Angelo.

 Infatti considerato che in data 29/12/2009 è stata approvata dal consiglio comunale di Acquedolci, all’unanimità,  la mozione di sfiducia nei confronti del  sindaco Gallo  dichiarandone inoltre la immediata esecutività .
Che secondo quanto previsto  dall’art. 10 della Legge Regionale n° 35/1997….Se la mozione è approvata  ne consegue l’immediata cessazione degli organi del comune……   , discendendone da ciò l’immediata cessazione degli organi elettivi  ( Sindaco , giunta  e consiglio comunale ) , nel preciso istante   in cui la mozione di sfiducia viene approvata e a cui consegue il contestuale obbligo degli organi regionali di nominare un commissario per l’amministrazione provvisoria dell’ente  e per l’indizione delle nuove elezioni per il primo turno elettorale utile , ai sensi dell’art. 11 della L.R. 35/97 , restando chiaramente riservata esclusivamente alla Giustizia Amministrativa  l’eventuale pronuncia sulla validità  della deliberazione del consiglio comunale in questione.
Che nonostante la chiara disposizione di legge, due impiegati dell’assessorato regionale alle autonomie locali  , su parere richiesto del segretario comunale di Acquedolci  hanno asserito che …. Per analoga fattispecie la Magistratura Amministrativa , ad oggi, non ha emesso alcuna pronuncia di merito, tale da investire definitivamente la vicenda in questione , per cui la giurisprudenza regionale siciliana del T.A.R. e del C.G.A. , risulta carente di elementi di fatto e di diritto tali da fungere da precedenti giurisprudenziali”…..e quindi   …non si darà corso alla declaratoria della cessazione degli Organi ordinari di questo Ente , i quali pertanto rimangono leggittimati all’espletamento delle funzioni di rispettiva competenza .
 
Quanto sopra asserito dai due funzionari regionali viene clamorosamente smentito dalla giurisprudenza  amministrativa siciliana la quale ha più volte ribadito che    “….ai sensi dell’art. 10 . L.R. n° 35 /1997 , la votazione relativa alla mozione di sfiducia votata nei confronti del sindaco o del presidente della provincia  va relazionata ai consiglieri assegnati , cioè a coloro che sono effettivamente in carica e non a quelli che componevano l’organo consiliare e successivamente venuti meno    ( TAR Sicilia, Catania,Sez. I, 19 gennaio 2006n° 59;  cfr. in tal senso  anche ordinanza CGA n° 726 e 727 del 28 Luglio 2005”; (TARsicilia Palermo Sez.I , 28/0872007 n° 1955)      ed ancora        “….atteso che quantunque la normativa di riferimento richieda per  la mozione di sfiducia i 4/5 dei consiglieri assegnati , secondo il condivisibile orientamento di questa seione  ( cfr sent. N° 1955 del 20/08/ 2007) occorre aver riguardo , qualora non si possa procedere a surroga per mancanza di legittimati, al numero effettivo dei componenti l’organo consiliare” ( TAR Sicilia , Palermo, Sez. I°, 31.10.2007m° 2469) .
Inoltre lo stesso C.G.A. di Palermo ,dove è costituito lo stesso assessorato alle autonomie locali della Regione Siciliana ,  in data 03/02/2010, rigettando il ricorso presentato dai consiglieri dimissionari dell’amministrazione Gallo concernente la decadenza del consiglio comunale di Acquedolci e dove è stata depositata e pertanto valutata   la  nota dei funzionari regionali Cocco e Milone, ha affermato  :
  “ .. Ritenuto che allo stato attuale , sia sopravvenuta la cessione dell’interesse alla coltivazione dell’istanza cautelare in ragione degli effetti legali promananti dall’approvazione della mozione di sfiducia ( Deliberazione C.C. di Acquedolci n° 82/2009) ,    
 
Ma la cosa più sconcertante che smentisce ancora clamorosamente  i funzionari regionali  Sigg.ri  Cocco e Milone  è il  Decreto  del Presidente della Regione del 19 Agosto 2005, pubblicato in G.U.R.S. n° 39 del 2005 (LEGGI) , con il quale è stata decretata la cessazione dalla carica del sindaco, della giunta e del consiglio del comune di Antillo  e contestuale nomina del Commissario Straordinario, a seguito di approvazione della mozione di sfiducia  di 7 (Sette) consiglieri comunali su 7 ( Sette) rimasti in carica , rispetto ai 12 ( Dodici)  componenti assegnati e di cui il Consiglio Comunale era originariamente composto , provvedimento che ad oggi invece viene negato al comune di Acquedolci in circostanze pressochè identiche .  





 

La Redazione
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
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