O cercare di reagire...
Lo spunto di questo mio dire deriva direttamente dagli ultimi avvenimenti e dalle notizie che vengono fuori sugli organi di informazione, tutti caratterizzati da un ricorrente: “avevo ragione io”. Come se alla gente interessasse questo.
Nulla è più lontano dalla realtà.
Non ci meravigliamo poi se i giovani perdono di vista quella idealità che dovrebbe permeare tutta la loro esistenza.
Da molti mesi ormai assistiamo ad un vero e proprio teatrino, fatto di sentenze, rinvii, decisioni non prese da parte di organi politici regionali. A questi ultimi, probabilmente, anzi sicuramente, fa comodo questo ping-pong di decisioni altalenanti ora da una parte ora dall'altra...
Così assistiamo, stancamente, allo svolgersi di quella che tempo fa ho definito come ...la storia infinita... E non mi sbagliavo.
Ma a parte le schermaglie giudiziarie, che salvo qualche pusillanime gaudente, non interessano più nessuno, quello che è veramente grave, a mio avviso, è assistere al fatto che da molto tempo ormai, gangli vitali dell'apparato comunale, che dovrebbero sovrintendere o quanto meno cercare di favorire le condizioni per lo sviluppo economico e sociale, (sulla base dell'ormai acquisita, almeno sulla carta, separazione tra compiti politici e compiti di gestione), sono completamente assenti o “ distratti ” da ben altre finalità...
Per non correre però il rischio che il mio dire venga catalogato come una lamentela gratuita, faccio qualche esempio:
Alcune settimane fa una persona si è recata all'ufficio tecnico per segnalare il fatto che i lavori relativi all'ampliamento cimiteriale che da lì a poco prevedevano un grosso scavo sulla strada vicinale “ Furiano ” (a nord del cimitero), e l'attraversamento di proprietà private, oltre a costituire uno spreco per la mole e la tipologia di lavoro, potevano essere evitati, in quanto lo smaltimento delle acque bianche del realizzando ampliamento cimiteriale era già stato previsto nel vecchio cimitero, per cui quello che il Comune si accingeva a fare costituiva uno spreco di risorse oltre che un potenziale dissesto idrogeologico, che poteva scaturire dal fare confluire le acque in questione nell'alveo del torrente Corvo, o per meglio dire di quel che resta di esso (quasi nulla), visto e considerato la gran massa di materiale di risulta che è stato immesso sul suo greto.
Ma chi deve controllare i lavori sul territorio comunale?
E' possibile che il Capo dell'Ufficio Tecnico non sia a conoscenza dello stato dei luoghi, tanto da essersi meravigliato della “scomparsa” del Torrente ?
E l'attuale previsto scarico sul torrente è stato autorizzato??
Dopo tale segnalazione, quali provvedimenti sono stati presi ??
Nessuno.
Un altro esempio: Quando è stato emanato il bando relativo alla costruzione di 128 loculi cimiteriali, una persona anziana, come previsto dal bando, ha fatto il versamento per n. 2 loculi per un totale di € 2.400,00 prima della scadenza prevista nel bando stesso, ma non si è premurata di presentare nei termini la relativa domanda, la stessa è stata presentata con qualche giorno di ritardo.
Venne il giorno della prevista assegnazione, in pompa magna, presenti TV locali e quant'altro.
Ebbene alla Signora, recatasi con le stampelle sul luogo dell'assegnazione nella speranza che tenessero conto della sua istanza, non venivano assegnati i 2 loculi a causa del ritardo nella presentazione dell'istanza e a nulla sono valse le sue lamentele con le quali evidenziava il fatto che le richieste fatte dai cittadini erano inferiori al numero dei loculi previsti, ben potendo quindi inseririrsi la sua richiesta in coda alla graduatoria. Quali altri diritti avrebbe leso?? In quell'occasione molti hanno assistito ad un rincorrersi di telefonate tra l'assessore al ramo e l'ufficio tecnico e/o il Sindaco.
Ma è possibile essere così privi di quello che con eufemismo voglio definire “ elasticità mentale “ ?
Avrei capito tale rigidità nel momento in cui vi fossero state più istanze dei posti disponibili, ma così non era, tanto che qualcuno dell'amministrazione ebbe a dire a suo tempo che tale bando era stato boicottato.Perchè quindi non soddisfare la richiesta??
Ma l'assurdo non finisce qui, sia la stessa signora con le stampelle, sia altre persone che avevano effettuato il pagamento per n. 2 loculi al prezzo di 1.200,00 € a loculo, nel pieno rispetto di quanto stabilito nel bando di assegnazione, si sono visti penalizzati rispetto ad altri, (forse perchè sponsorizzati dall'amministrazione o da funzionari vicini alla stessa), che pur chiedendo lo stesso numero di loculi (2), ne pagavano uno soltanto perchè -(per ben strana benevolenza)- qualcuno “motu proprio” ha deciso così. Ma sulla base di quale disposizione?? E ammesso che sia giusta questa ultima decisione, allora appare consequenziale la restituzione delle somme versate in più dalle persone che si sono attenute alla lettera alle disposizioni contenute nel bando!!
No, non sia mai!!, Nemmeno questo, il muro di gomma continua e a nulla valgono le lamentele e le giuste recriminazioni degli interessati.
Ma i cittadini non sono tutti uguali o qualcuno è più o meno uguale degli altri ?? Non stiamo assistendo forse ad una evidente disparità di trattamento molto probabilmente finalizzata ad accattivarsi la benevolenza per fini che nulla hanno a che vedere con il perseguimento del bene comune??
“ Sicilia irredimibile “ diceva Leonardo Sciascia.
E mi sa tanto che aveva ragione! …
E la cosa più grave e che mi turba particolarmente, è che tutto si svolge senza che un sussulto di orgoglio faccia rinsavire dal torpore in cui sembra immersa la nostra realtà sociale.
E la vicenda politica acquedolcese sembra essere la cartina di tornasole di tutto: Consiglieri comunali che ben guidati si dimettono, dando una delega in bianco al “ Principe ” allo scopo di realizzare (sic!) un “programma” (quale??), rinunciando al proprio ruolo di partecipazione attiva alla vita democratica, auto-delegittimandosi. Un Sindaco che riceve una mozione di sfiducia in Consiglio Comunale ma che continua abbarbicato alla poltrona del potere che non vuole mollare. Una Comunità drammaticamente divisa a causa di una gestione del potere non certamente orientata alla pacificazione sociale. “ Unni si viri e uni si straviri “, direbbe qualcuno...
Un muro di gomma, come dicevo all'inizio...
Ogni riferimento a fatti o persone non è casuale ma ...puramente voluto.
P.S.:
Non avrei avuto alcuna voglia di scrivere.
Questo mio scritto scaturisce unicamente dall'esigenza di dare voce a chi non ha voce o che, secondo i canoni dell'attuale scriteriato sistema, non “ ha voce in capitolo “, e lo dedico alla simpatica Signora con le stampelle. Sperando in un'illuminazione (!! ) e quindi nel soddisfacimento di un suo diritto.